Fasoldò

Paola, discendente del grande naturalista francese Etienne de la Ville sur Illon Conte de Lacépède, nominato Pari di Francia nel 1819, si appassiona a ricercare e  coltivare antiche varietà autoctone di fagioli, quasi scomparse, a Sarconi, in Basilicata, nell’incontaminato paesaggio del parco Appennino Lucano nel sud Italia; oggi la cultura del fagiolo in questo paesello collinare, è protetto con marchio I.G.P. nella Comunità Europea. Alla fine degli anni ’90 Paola de la Ville sur Illon è titolare dell’azienda agricola “Per Boschi e contrade” ove tra l’altro viene prodotta l’esclusiva Fasoldò.

Cosi si legge nel “Il mestiere del Gastronauta” di Davide Paolini Sperling & Kupfer editori, 2005 della nostra Fasoldò: chi avrebbe mai pensato che la parola marmellata potesse essere seguita dal nome di un ortaggio, solitamente condito con olio e sale? C’era però d’aspettarsi che un trend così innovativo e senza dubbio creativo potesse invadere anche l’universo leguminoso, e in particolar modo quello del fagiolo. Naturalmente pastoso e dal retrogusto dolciastro il fagiolo è da considerarsi un specie di salvavita naturale in quanto presenta un alto contenuto di fibre, amido e sali minerali, ferro, calcio, vitamine e proteine. Ricco di proprietà anticancro, cardiotoniche e antisclerotiche è in grado anche di intervenire come regolatore del metabolismo di grassi e colesterolo. Cucinato nella storia delle regioni italiane in tutti i modi possibili, perchè non innovare la sua culture culinaria rendendolo anche l’ingrediente principale della marmellata?

L’idea, che conferma la tesi che la tradizione è un’innovazione riuscita è venuta all’azienda lucana “Per Boschi e Contrade” che, sfruttando la tradizione culturale di Sarconi e l’unicità del suo fagiolo, ha ideato Fasoldò, ovvero una crema dolce di fagioli.

Per preparare il vero Fasoldò, si possono impiegare solo fagioli di Sarconi, coltivati come un tempo: i baccelli, raccolti maturi e coriacei dalla pianta, sono battuti e sgranati a mano e, per una completa essiccazione sono esposti al sole dell’aia… Fasoldò risulterà quindi un’ottima fonte di energia, un sano alimento naturale ottenuto attraverso la cottura a vapore di fagioli e zucchero. La marmellata di fagioli, non solo può accompagnare le nostre colazioni, ma può essere presente anche nei pranzi, accanto a ricotte e formaggi freschi, ovini e caprini.


Videoricetta: tronchetto alla fasoldò